Nontiscordardimè dei boschi

Nome scientifico: Myosotis sylvatica Hoffm.

Famiglia: Asteraceae


MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: erbacea perenne o biennale, alta 10-50 cm.

Fusto: fusto eretto o ascendente, ramoso con peli appressati dell’infiorescenza e nel resto, morbidi e patenti.

Foglie: foglie da ovali a lanceolate, le inferiori 3 – 8 cm, le inferiori picciolate e con peli patenti, le superiori alterne sessili e con peli appressati.

Fiori: calice piccolo, caduco a maturità, aperto alla fruttificazione, 5 denti lineari non conniventi con base arrotondata e densamente coperto da peli dritti uncinati di 0,2 mm. Pedicelli fruttiferi eretto-patenti, uguali o di poco più lunghi del calice (3 – 5 mm). Corolla 6 – 10 mm Ø di colore blu vivo (più raramente rosa o bianca), non odorosa, con il lembo dei petali piano. Fiorisce da marzo a settembre.

Frutti e semi: i  frutti sono dei mericarpi (nucule) ± di 1,2 x 0,7 mm, acuti all’apice, di colore marrone scuro, lucide e con orlo ben sviluppato.

DISTRIBUZIONE E HABITAT

 

Cresce in tutta Italia  tranne che in Sardegna e Campania da 500 fino a 1.800 m (raramente da 200 a 2.200). La si trova nei prati e incolti e su suoli freschi e umidi ricchi di humus.

UTILIZZO


In medicina si usano i fiori essiccati o le sommità fiorite per preparare un infuso ottimo per le sue virtù oftalmiche capaci di prevenire l’opacizzazione del cristallino ritardando la discesa della cataratta. Certamente si deve parlare di ausilio alle cure mediche. Prima di assumere qualsiasi prodotto di origine vegetale (farmaco o non farmaco) per fini terapeutici o simil-terapeutici, è sempre opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico.

CURIOSITÀ


La differenza di colore, durante lo sviluppo della fioritura, dipende dal grado di acidità presente nelle cellule dei petali . Se prevale il succo cellulare acido (suolo humifero) il colore vira sul rosa; se il suolo è neutro o alcalino si colora di blu. In Germania nel periodo medievale si raccontava che un cavaliere e la sua dama, passeggiando sulle rive di un fiume scorsero questi fiorellini e il cavaliere per offrirne un mazzolino alla dama si chinò talmente, che sotto il peso dell’armatura, scivolò da cavallo nell’acqua del fiume e prima di affogare disse alla sua amata ” vergiss mein nicht” cioè nontiscordardime. Da questo episodio riportato, il fiore venne sempre associato all’idea del vero amore. Nel 1802 il poeta inglese Samuel Taylor Colerudge di questa leggenda ne fece una poesia ” The Keepsake = Il Ricordo” – ” quell’azzurro fiorellino dall’occhio luminoso lungo il ruscello/ gemma gentile della speranza/ dolce non ti scordar di me”.

 

Foto: Gentilmente offerte da Claudio Farinati

Famiglia

Boraginaceae

Specie

Myosotis sylvatica Hoffm.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Incolti, Prati

Forget-Me-Not

 

Scientific Name: Myosotis sylvatica Hoffm.

Family: Boraginaceae

 

MORPHOLOGY

 

Growth habit and size: Perennial or biennial herbaceous plant, 10-50 cm tall.

 

Stem: Straight or ascending stem, branched, with appressed hairs in the inflorescence and soft and spreading hairs throughout the rest of the stem.

 

Leaves: Leaves range from oval to lanceolate; the lower ones are 3-8 cm long, petiolate, with spreading hairs; the upper ones are alternate, sessile, and have appressed hairs.

 

Flowers: Small calyx, caducous at maturity, open at fruiting, with 5 linear teeth not converging, rounded base, densely covered with straight, hooked hairs of 0.2 mm. Fruiting pedicels are erect-patent, equal to or slightly longer than the calyx (3-5 mm). Corolla is 6-10 mm in diameter, bright blue (rarely pink or white), odorless, with flat petal lobes. Blooms from March to September.

 

Fruits and seeds: The fruits are mericarps (nutlets) approximately 1.2 x 0.7 mm, acute at the apex, dark brown, shiny, with a well-developed rim.

 

DISTRIBUTION AND HABITAT

 

It grows throughout Italy except in Sardinia and Campania, in meadows and fallow lands, on fresh and moist soils rich in humus. From 500 to 1,800 m and rarely between 200 and 2,200 m.

 

USE

 

In medicine, dried flowers or flowering tops are used to prepare an infusion known for its ophthalmic virtues, capable of preventing the clouding of the lens and delaying the onset of cataracts. It should be noted that this is an aid to medical treatments. Before taking any plant-based product (medicinal or non-medicinal) for therapeutic or similar purposes, it is always advisable to consult a doctor.

 

INTERESTING FACTS

 

The color difference during the flowering development depends on the acidity level in the petal cells. If acidic cell sap prevails (humus-rich soil), the color turns pink; if the soil is neutral or alkaline, it turns blue. In medieval Germany, a story was told of a knight and his lady walking along a riverbank when they spotted these flowers. The knight, bending down to pick a bouquet for his lady, slipped under the weight of his armor and fell into the river. Before drowning, he told his beloved, “Vergiss mein nicht” (forget-me-not). From this incident, the flower became associated with true love. In 1802, English poet Samuel Taylor Coleridge wrote a poem about this legend, “The Keepsake”: – That blue and bright-eyed floweret of the brook, Hope’s gentle gem, the sweet Forget-me-not!

 

Photo: Kindly provided by Claudio Farinati

Famiglia

Boraginaceae

Specie

Myosotis sylvatica Hoffm.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Incolti, Prati