Erba morella

Nome scientifico: Solanum nigrum L. 

Famiglia: Solanaceae   

 

MORFOLOGIA

 

Portamento e dimensioni: pianta  annua o perennante in climi caldi, erbacea, con radice a fittone, alta tra 10 e 80 cm.

 

Fusto: fusti eretto-ascendenti, cilindrici, con 2 striature longitudinali, glabri o scarsamente pelosi, angolosi e ramificati.

 

Foglie: le foglie con picciolo parzialmente alato e lamina asimmetrica, sono alterne, ovali, il bordo è sinuato-dentato.

 

Fiori: all’ascella delle foglie sono inserite brevi infiorescenze racemose (3)5-10 fiori pedicellati. Le infiorescenze hanno peduncolo eretto-patente. I piccoli fiori bratteolati, hanno calice scarsamente pubescente, conico, gamosepalo, diviso in 5 segmenti ovati ad apice ottuso; corolla bianca rotata.

 

Frutti e semi: i frutti che si presentano in grappoli, sono bacche globose divise in più logge, prima verdi, poi solitamente nere e lucide a maturità, talvolta anche giallastre, ma mai rosso-arancio; contengono minuscoli semi di 1,8-2 x 1,4-1,8 mm, ellissoidi, di colore bruno chiaro.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

 

Presente in tutta Italia negli ambienti ruderali e antropizzati, campi coltivati e bordi di strada, è infestante delle coltivazioni di bietola e di mais; 0-1.000 m

 

UTILIZZI


Ha proprietà antispasmodiche, analgesiche, narcotico-sedative, emollienti, febbrifughe, diuretiche e purganti. Nel passato, la medicina popolare, consigliava l’uso delle foglie schiacciate come rimedio per le bruciature e per i foruncoli. Pianta pericolosa per la sua velenosità, che non sempre è costante, il principio velenoso è associato a tutte le parti verdi. Prima di assumere qualsiasi prodotto di origine vegetale (farmaco o non farmaco) per fini terapeutici o simil-terapeutici, è sempre opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico.

 

CURIOSITÀ

 

Nel passato, in Boemia, le foglie venivano messe nelle culle dei bambini, per favorirne il sonno. Nelle isole Mauritius le foglie venivano consumate come quelle degli spinaci; pare che anche i soldati inglesi di stanza a Kaffraria in Sud Africa, ne facessero uso alimentare. Già nel XIII secolo, il succo ricavato dalla pianta era usato come anestetico durante gli interventi chirurgici e come sedativo per il mal di denti. Le bacche erano schiacciate sulle ferite degli animali, per tenere lontane le mosche.

 

Foto: su licenza gratuita di Saxifraga e Rutger Barendse, Ed Stikvoort

Famiglia

Solanaceae

Specie

Solanum nigrum L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Aree antropizzate, Coltivazioni, Incolti

Black nightshade

 

Scientific name: Solanum nigrum L.
Family: Solanaceae

 

MORPHOLOGY

 

Habit and dimensions: Annual or perennial in warm climates, herbaceous, with a taproot, height between 10 and 80 cm.

 

Stem: Erect-ascending stems, cylindrical, with 2 longitudinal stripes, glabrous or sparsely hairy, angular and branched.

 

Leaves: Leaves with a partially winged petiole and asymmetric blade, alternate, oval, with a sinuate-dentate edge.

 

Flowers: Short racemose inflorescences (3)5-10 pedicellate flowers inserted at the leaf axils. The inflorescences have an erect-patent peduncle. The small bracteolate flowers have a sparsely pubescent, conical calyx, gamosepalous, divided into 5 ovate segments with obtuse tips; white rotate corolla.

 

Fruits and seeds: The fruits, which appear in clusters, are globose berries divided into multiple chambers, green at first, then usually black and shiny when ripe, sometimes yellowish but never red-orange; they contain tiny seeds, 1.8-2 x 1.4-1.8 mm, ellipsoid, light brown.

 

DISTRIBUTION AND HABITAT

 

Found throughout Italy in ruderal and anthropized environments, cultivated fields, and roadsides, it is a weed in beet and maize crops; 0-1,000 m.

 

USE

 

It has antispasmodic, analgesic, narcotic-sedative, emollient, antipyretic, diuretic, and purgative properties. In the past, folk medicine recommended the use of crushed leaves as a remedy for burns and boils. This plant is dangerous due to its toxicity, which is not always consistent, and the toxic principle is associated with all green parts. Before taking any plant-based product (medicinal or non-medicinal) for therapeutic or similar purposes, it is always advisable to consult your doctor beforehand.

 

INTERESTING FACTS

 

In the past, in Bohemia, the leaves were placed in children’s cradles to promote sleep. In the Mauritius islands, the leaves were consumed like spinach; it seems that English soldiers stationed in Kaffraria, South Africa, also used it as food. As early as the 13th century, the juice extracted from the plant was used as an anesthetic during surgical procedures and as a sedative for toothaches. The berries were crushed on animal wounds to keep flies away.

 

Photo: under free license from Saxifraga and Rutger Barendse, Ed Stikvoort.

Famiglia

Solanaceae

Specie

Solanum nigrum L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Aree antropizzate, Coltivazioni, Incolti