Aristolochia clematite

Nome scientifico: Aristolochia clematitis L. 

Famiglia: Aristolochiaceae 

 

MORFOLOGIA

 

Portamento e dimensioni: pianta erbacea perenne, provvista di rizoma strisciante, altezza 20-100 cm.

 

Fusto: fusti erbacei, eretti, semplici o ramificati, sinuosi e legnosi alla base. 

 

Foglie: le foglie sono spiralate con lamina ovato-cordata, alterne, cuoriformi, ottuse all’apice e lungamente picciolate, hanno margine finemente dentato. 

 

Fiori: I fiori gialli, zigomorfi, di 2-3 cm su lunghi peduncoli, hanno forma di pipa, il perianzio è ingrossato verso la base, sono posti in fascetti all’ascella delle foglie superiori, da 2 a molti. Fiorisce da febbraio a ottobre.

 

Frutti e semi: i frutti sono capsule pendule, da ovoidali a cilindriche, molto grosse rispetto alla pianta, fino a 3 cm di diametro.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

 

Diffusa in tutta Italia tranne che Sardegna, Calabria, Basilicata, Campania e Molise. Si trova ai margini dei fossi, nei campi abbandonati, negli incolti e nei vigneti a quote comprese tra 0 e 1.000 m.

 

UTILIZZI

 

Tradizionalmente questa pianta era impiegata per stimolare il parto, e come regolatore del ciclo mestruale. Nella medicina popolare era riconosciuta per le proprietà purgative, diuretiche, astringenti e vulnerarie. Veniva inoltre utilizzata per alleviare reumatismi, gotta, stati febbrili e morsi di rettili.

Nell’antichità si riscontra spesso che questi usi erano basati sulla dottrina dei segni, come la forma del fiore simile all’utero o al serpente, credenze che vennero in seguito abbandonate.

Il rizoma e le foglie di questa pianta contengono “ acido aristolochico” che provoca danni renali gravissimi, con un’alta incidenza di cancro delle vie urinarie. L’impiego di prodotti a base di qualsiasi specie del genere Aristolochia è vivamente sconsigliato.

In alcuni stati, come la Germania, tutti i prodotti a base di Aristolochia sono stati proibiti e tolti definitivamente dal commercio, per la riscontrata pericolosità Prima di assumere qualsiasi prodotto di origine vegetale (farmaco o non farmaco) per fini terapeutici o simil-terapeutici, è sempre opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico.

 

CURIOSITÀ

 

I fiori giallo oro e l’odore particolare della Aristolochia sono una trappola per gli insetti, i quali entrati nelle corolla, scivolano su di un rivestimento ceroso all’interno del tubo fiorale ed una barriera di peli impedisce loro di uscire. Quando poi, il fiore appassisce, gli insetti prigionieri, ricoperti di polline, si liberano, assicurando così la fecondazione.

 

Foto: su licenza gratuita di Saxifraga e Peter Meininger, Rutger Barendse

Famiglia

Aristolochiaceae

Specie

Aristolochia clematitis L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Coltivazioni, Incolti, Rive

Birthwort

 

Scientific name: Aristolochia clematitis L. 

Family: Aristolochiaceae

 

MORPHOLOGY

 

Growth habit and size: Perennial herbaceous plant with creeping rhizome, height 20-100 cm.

 

Stem: Herbaceous, erect, simple or branched, sinuous and woody at the base.

 

Leaves: Spiral leaves with ovate-cordate blades, alternate, heart-shaped, blunt at the apex and long-petiolate, with finely toothed margins.

 

Flowers: Yellow zygomorphic flowers, 2-3 cm on long peduncles, pipe-shaped, with a perianth swollen at the base, clustered in the axils of the upper leaves, from 2 to many. Blooms from February to October.

 

Fruits and seeds: The fruits are pendulous capsules, ranging from ovoid to cylindrical, up to 3 cm in diameter, very large in proportion to the plant.

 

DISTRIBUTION AND HABITAT

 

Widespread throughout Italy except Sardinia, Calabria, Basilicata, Campania, and Molise. Found along ditch edges, in abandoned fields, fallow land, and vineyards at altitudes between 0 and 1,000 m.

 

USES

 

Traditionally, this plant was used to stimulate childbirth and regulate the menstrual cycle. In folk medicine, it was recognized for its purgative, diuretic, astringent, and vulnerary properties. It was also used to alleviate rheumatism, gout, febrile states, and reptile bites. In ancient times, these uses were often based on the doctrine of signatures, such as the flower’s resemblance to a uterus or snake, beliefs that were later abandoned. The rhizome and leaves of this plant contain “aristolochic acid” which causes severe kidney damage, with a high incidence of urinary tract cancer. The use of products containing any species of the genus Aristolochia is strongly discouraged. In some countries, such as Germany, all Aristolochia-based products have been banned and permanently removed from the market due to their proven dangers. Before taking any plant-based product (medicinal or non-medicinal) for therapeutic or similar purposes, it is always advisable to consult a doctor.

 

INTERESTING FACTS

The golden-yellow flowers and the distinctive odor of Aristolochia are traps for insects, which slide into the corolla, slipping onto a waxy coating inside the floral tube, and are prevented from escaping by a barrier of hairs. When the flower withers, the trapped insects covered in pollen are released, ensuring pollination.

 

Photo: Under a free license from Saxifraga, Peter Meininger, Rutger Barendse

Famiglia

Aristolochiaceae

Specie

Aristolochia clematitis L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Coltivazioni, Incolti, Rive