Ambrosia con foglie di artemisia

Nome scientifico: Ambrosia artemisiifolia L.

Famiglia: Asteraceae

 

MORFOLOGIA

 

Portamento e dimensioni: pianta annua, erbacea a ciclo vegetativo tardo estivo, con radici fibrose e debolmente fittonanti, ramificate nella parte superiore. In dipendenza della copertura vegetale, l’altezza può variare da pochi centimetri sui terreni privi di concorrenza, per arrivare sino a 2 m nei campi di Girasole.

 

Fusto: fusti eretti glabrescenti o più o meno pelosi, rossastri nella forma adulta e ramificati nella parte apicale.

 

Foglie: le foglie sono molto frastagliate e pelose con nervatura biancastra, le inferiori opposte, le superiori alterne, pennate e con lamina divisa in numerose lacinie di colore verde uniforme su entrambe le pagine.

 

Fiori: produce fiori maschili e femminili separati, ma sulla stessa pianta, riuniti in piccoli capolini, seppur in particolari condizioni, in mezzo a individui ordinari con fiori di entrambi i sessi, può presentare solo ed esclusivamente fiori femminili. I fiori femminili di colore verdastro con capsula a forma di cono rovesciato, posti sotto quelli maschili all’ascella delle foglie più alte, i maschili riuniti in grandi racemi terminali con 5÷20 fiori giallo-verdi, tubiformi in capsule semisferiche. Fiorisce da giugno a settembre.

 

Frutti e semi:i frutti sono capsule con spinule inserite verso l’apice. Si propaga per seme.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

 

Pianta alloctona proveniente dal Nord America e diffusa in tutta Italia tranne la Sardegna, la Basilicata e l’Abruzzo, più rara nel Sud, invasiva nel Centro-Nord. Pianta che colonizza terreni dove è stata rimossa la vegetazione, la si trova più frequentemente ai bordi delle strade nei cantieri, nelle aree urbane abbandonate, rive dei corsi d’acqua, nelle zone industriali dismesse, nelle coltivazioni di girasole, di soia e di mais. da 0 a 1.000 m, ma mancano dati certi quote più alte.

 

CURIOSITÀ

 

Tutto è cominciato nel dopoguerra, quando con il piano Marshall vennero importati in Ungheria sementi di frumento. Tra le sementi di frumento c’era anche Ambrosia artemisiifolia, che ha trovato condizioni di propagazione ideali; da lì è partita alla conquista dell’Europa. Invasiva e temibile nei terreni incolti e in alcune colture: girasoli, mais e soia in particolare, ha un forte potenziale di diffusione. Una singola pianta può produrre da 3.000 sino a 60.000 semi che nel suolo mantengono intatta la capacità di germogliare per almeno 40 anni. Dall’apparenza molto ordinaria e pur essendo molto diffusa, passa quasi inosservata anche e gli erbivori paiono ignorarla. Pianta strettamente anemofila, che è caratterizzata da una eccezionale capacità di produrre polline ed è fortemente allergenica. Possiede infatti il più allergenico di tutti i pollini, che è causa principale di oculorinite ed asma bronchiale nei soggetti suscettibili. Questi fenomeni, sono in rapida espansione non solo per l’aumento del numero delle persone sensibili, che correla direttamente con l’aumento della concentrazione pollinica, ma anche per il progressivo aggravarsi delle patologie allergiche connesse.

È stato calcolato che una sola pianta di Ambrosia possa produrre più di un miliardo di granuli di polline e che durante la fioritura, la concentrazione dei pollini nell’aria, possa raggiungere i due milioni di granuli per metro cubo.Compiuta l’impollinazione e la fecondazione, la pianta si affida soprattutto ad una disseminazione passiva ed accidentale ad opera di animali ed uomini. Studi recenti sottolineano come questa specie produca ora, il doppio dei pollini che produceva cento anni fa, questo pare sia dovuto all’aumento di CO2 nell’aria. Ulteriore conferma della sensibilità dell’ Ambrosia nei confronti dell’aumento di anidride carbonica, viene da studi condotti dall’USDA (United States Department of Agriculture) durante i quali, piante di Ambrosia artemisiifolia sono state messe a dimora a Baltimora, città con temperatura e concentrazione di CO2 particolarmente elevate, dimostrando che le piante crescono meglio e hanno una maggiore produzione di polline rispetto alle piante cresciute in campagna. Le plantule compaiono tra aprile e maggio, la fioritura inizia verso la fine del mese di luglio e si prolunga fino a settembre, con picchi tra agosto e settembre; per i soggetti allergici questo è il periodo critico. L’allergia all’Ambrosia si manifesta con infiammazione agli occhi, difficoltà respiratorie che nei casi più gravi sono dei veri e propri attacchi di asma.

La regione Lombardia, ai sensi dell’ordinanza regionale 25522 del 29/3/99 con lo scopo di prevenire la patologia allergica ad essa correlata, ha reso obbligatoria la lotta a questa pianta con la sua rimozione periodica. Provvedimenti simili sono stati adottati in varie regioni.

 

Foto: su licenza gratuita di Saxifraga e Rutger Barendse, Ed Stikvoort

Famiglia

Asteraceae

Specie

Ambrosia artemisiifolia L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Aree antropizzate, Incolti, Rive

Annual ragweed

 

Scientific name: Ambrosia artemisiifolia L.

Family: Asteraceae

 

MORPHOLOGY

 

Growth habit and size: Annual herbaceous plant with a late summer vegetative cycle, with fibrous, weak taproots, branching in the upper part. Depending on the vegetation cover, height can vary from a few centimeters in competition-free soils to up to 2 m in sunflower fields.

 

Stem: Erect, glabrescent or hairy stems, reddish when mature, branched in the upper part.

 

Leaves: The leaves are highly serrated and hairy with whitish veins. The lower leaves are opposite, while upper ones are alternate, pinnate, and divided into numerous green lobes on both sides.

 

Flowers: Produces separate male and female flowers on the same plant, clustered in small heads. Under certain conditions, among regular individuals with flowers of both sexes, there may be some with exclusively female flowers. Female flowers are greenish with an inverted cone-shaped capsule, located below the male flowers at the axil of the upper leaves. Male flowers are grouped in large terminal racemes with 5-20 yellow-green tubular flowers in semi-spherical capsules. Blooms from June to September.

 

Fruits and seeds: The fruits are capsules with spines inserted towards the apex. It propagates by seeds.

 

DISTRIBUTION AND HABITAT

 

Non-native plant from North America, widespread throughout Italy except Sardinia, Basilicata, and Abruzzo, rarer in the south, invasive in the center-north. It colonizes areas where vegetation has been removed, often found along roadsides in construction sites, abandoned urban areas, riverbanks, disused industrial areas, and in sunflower, soybean, and maize fields. Found at altitudes from 0 to 1,000 m, with no confirmed data for higher altitudes.

 

INTERESTING FACTS

 

It all started after World War II, when wheat seeds were imported into Hungary under the Marshall Plan. Among the wheat seeds was Ambrosia artemisiifolia, which found ideal propagation conditions and, from there, it spread across Europe. Invasive and formidable in uncultivated lands and some crops, especially sunflowers, maize, and soybeans, it has a strong potential for dissemination. A single plant can produce from 3,000 to 60,000 seeds and maintain their ability to germinate in the soil for at least 40 years. Despite its very ordinary appearance and widespread distribution, it often goes unnoticed, even by herbivores. It is a strictly anemophilous plant with an exceptional ability to produce pollen and is highly allergenic. It indeed produces the most allergenic pollen of all, which is the main cause of allergic oculorhinitis and bronchial asthma in susceptible individuals. These phenomena are rapidly increasing not only due to the increase in the number of sensitive individuals, which directly correlates with the rising pollen concentrations but also due to the progressive worsening of related allergic pathologies.

It is estimated that a single Ambrosia plant can produce more than one billion pollen grains, and during flowering, pollen concentrations in the air can reach two million grains per cubic meter. After pollination and fertilization, the plant relies mainly on passive and accidental dissemination by animals and humans. Recent studies indicate that this species now produces twice the amount of pollen it did a hundred years ago, likely due to increased CO2 levels in the air. Further confirmation of Ambrosia’s sensitivity to increased carbon dioxide comes from studies conducted by the USDA (United States Department of Agriculture), where Ambrosia artemisiifolia plants in Baltimore, a city with particularly high temperatures and CO2 levels, grew better and produced more pollen compared to plants grown in rural areas. Seedlings appear between April and May, flowering begins in late July and extends until September, with peaks between August and September; this is the critical period for allergic individuals. Ambrosia allergy manifests with eye inflammation, respiratory difficulties, which in severe cases can lead to actual asthma attacks.

In Lombardy, regional ordinance 25522 of 3/29/99 established the periodic removal of this plant to prevent related allergic conditions. Similar measures have been adopted in various regions.

 

Photo: Under the free license of Saxifraga and Rutger Barendse, Ed Stikvoort

Famiglia

Asteraceae

Specie

Ambrosia artemisiifolia L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Aree antropizzate, Incolti, Rive