Ranuncolo comune

Nome scientifico: Ranunculus acris L.

Famiglia: Ranunculaceae


MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: pianta  perenne e erbacea caratterizzata da alcune particolarità anatomiche e morfologiche come la possibilità di far germogliare le gemme ascellari. Tutta la pianta è fondamentalmente glabra anche se variabile sia nella pelosità che nella forma delle foglie. L’altezza media oscilla tra 30 e 80 cm.

Fusto: fusto a portamento eretto, glabro o con peli appressati solamente nella parte alta, ramoso e multi-floro. La sezione è cilindrica e l’interno è cavo..

Foglie: le foglie basali con picciolo di 1- 4 dm e lamina a contorno pentagonale divisa in 3-7 segmenti, foglie cauline con picciolo più corto e lamina progressivamente a contorno reniforme; segmenti spesso completamente laciniati.


Fiori: perianzio attinomorfo con calice peloso di 5 sepali patenti e poi caduchi, di colore verde giallastro, corolla con 5 petali obovati di colore giallo. Fiorisce da gennaio a novembre.

Frutti e semi: il frutto è achenio di 5 mm con breve becco, poco curvato.

DISTRIBUZIONE E HABITAT

 

Cresce in tutta Italia tranne che nelle isole maggiori, anche se in Sardegna è presente come alloctona casuale. Cresce dal livello del mare fino a oltre 2.000 m. Comune nelle zone incolte, ma anche in prati, pascoli e margine dei sentieri.

UTILIZZO

 

La medicina popolare indica queste piante come purgative, emetiche (utile in caso di avvelenamento in quanto provoca il vomito) e risolutive, ma è il caso di dire che il rimedio è peggiore del male da curare. Alcune tribù di nativi americani utilizzano queste piante come analgesici (attenua il dolore), o per usi esterni di tipo dermatologico, ma anche come emostatico (blocca la fuoriuscita del sangue in caso di emorragia) e sedativo (calma stati nervosi o dolorosi in eccesso). Nella medicina tibetana sono utilizzate per la capacità di generare calore (come riscaldamento del corpo umano). Prima di assumere qualsiasi prodotto di origine vegetale (farmaco o non farmaco) per fini terapeutici o simil-terapeutici, è sempre opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico.

 

CURIOSITÀ


Queste piante contengono l’anemonina; una sostanza particolarmente tossica per animali e uomini, Infatti gli erbivori ne brucano le foglie con molta difficoltà e solamente dopo una buona essiccazione (erba affienata) che fa evaporare le sostanze più pericolose. Anche le api raramente bottinano sul ranuncolo. Sulla pelle umana queste piante possono creare delle vesciche (dermatite); mentre sulla bocca possono provocare intenso dolore e bruciore alle mucose

 

Foto: gentilmente offerte da Claudio Farinati

Famiglia

Ranunculaceae

Specie

Ranunculus acris L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Aree antropizzate, Incolti, Prati

Common Buttercup

 

Scientific name: Ranunculus acris L.

Family: Ranunculaceae

 

MORPHOLOGY

 

Growth habit and size: A perennial herbaceous plant characterized by certain anatomical and morphological peculiarities such as the ability to germinate axillary buds. The entire plant is fundamentally glabrous and variable both in hairiness and leaf shape. The average height ranges between 30 and 80 cm.

 

Stem: Erect, glabrous stem, sometimes with appressed hairs only on the upper part, branched and multi-flowered. The stem is cylindrical in section and hollow inside.

 

Leaves: Basal leaves with a petiole of 1-4 dm and a pentagonal lamina divided into 3-7 segments; cauline leaves with shorter petioles and progressively kidney-shaped lamina; segments often completely laciniate.

 

Flowers: Actinomorphic perianth with a hairy calyx of 5 spreading, then deciduous sepals, greenish yellow; corolla with 5 obovate yellow petals. It blooms from January to November.

 

Fruits and seeds: The fruit is a 5 mm achene with a short, slightly curved beak.

 

DISTRIBUTION AND HABITAT

 

It grows throughout Italy except for the major islands, although it is occasionally found in Sardinia as a casual allochthonous plant. It grows from sea level to over 2,000 m. Common in uncultivated areas, as well as in meadows, pastures, and along paths.

 

USE

 

Folk medicine indicates these plants as purgative, emetic (useful in case of poisoning as it induces vomiting), and resolving, but it is fair to say that the remedy is worse than the ailment. Some Native American tribes use these plants as analgesics (to alleviate pain) or for external dermatological uses, as well as hemostatic (to stop bleeding in case of hemorrhage) and sedative (to calm excessive nervous or painful states). In Tibetan medicine, they are used for their ability to generate heat (warming the human body). Before taking any plant-based product (medicinal or non-medicinal) for therapeutic or similar purposes, it is always advisable to consult a doctor.

 

INTERESTING FACTS

 

These plants contain anemonin; a substance particularly toxic to animals and humans. In fact, herbivores graze on the leaves of these plants with great difficulty and only after thorough drying (haymaking) which evaporates the most dangerous substances. Even bees rarely forage on buttercups. On human skin, these plants can cause blisters (dermatitis), while on the mouth they can cause intense pain and burning of the mucous membranes.

 

Photo: Kindly provided by Claudio Farinati

Famiglia

Ranunculaceae

Specie

Ranunculus acris L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Aree antropizzate, Incolti, Prati