Doronico medicinale

Nome scientifico: Doronicum pardalianches L.

Famiglia: Asteraceae

 

MORFOLOGIA 

 

Portamento e dimensioni: pianta erbacea perenne alta 30-90 cm, con rizoma ingrossato con stoloni gracili.

 

Fusto: fusto eretto, cavo e striato ramoso-corimboso.

 

Foglie:  foglie ovali cordate, le basali di dimensioni fino a 15 cm con picciolo di 10-30 cm, le cauline inferiori di forma più o meno panduriforme, le superiori da cordate a lanceolate amplessicauli. 

 

Fiori: fiori completamente gialli in corimbi irregolari da 2 a 10 capolini con diametro di 3-5 cm. Capolino con involucro a disco e squame un po’ allargate fin quasi all’apice; fiori interni tubulosi ermafroditi, fiori esterni ligulati femminili. Fiorisce da maggio a luglio.

 

Frutti e semi: i frutti sono acheni interni con pappo, esterni senza pappo.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

 

Presente dalla toscana in su tranne la Val d’Aosta, il Trentino Alto Adige e il Friuli. Vegeta nei boschi e forre da 0 a 1.400 m

 

UTILIZZI


Tutte le specie del genere Doronicum posseggono principi medicinali tuttora ritenuti validi e furono, in passato, coltivati negli orti delle erbe officinali. Gli utilizzi medicinali sono però riservati in particolare a Doronicum pardalianches. Il rizoma contiene inulina, un olio etereo, una sostanza amara, tracce di resina e sali minerali. I preparati vengono usati come antispasmodici, astringenti, sedativi, tonici e vulnerari. In particolare viene usato per il trattamento delle depressioni nervose. Per le sue proprietà vulnerarie viene indicato come trattamento in caso di punture di scorpioni. Prima di assumere qualsiasi prodotto di origine vegetale (farmaco o non farmaco) per fini terapeutici o simil-terapeutici, è sempre opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Le giovani foglie si usano per aromatizzare l’insalata.

 

CURIOSITÀ

 

Per lungo tempo Doronicum pardalianches fu ritenuta specie velenosa. Jacopo Antonio Cortusi, direttore dell’Orto Botanico di Padova nella prima metà del 1600 assicurava di avere visto morire un cane in poche ore dopo aver ingerito la pianta. Del resto, lo stesso nome specifico farebbe riferimento a tali caratteristiche venefiche. Molti altri botanici, tra cui lo stesso Linneo, dubitavano della sua potenzialità venefica, che è stata in seguito del tutto smentita.

 

Foto: su licenza gratuita di Saxifraga e Ed Stikvoort, Rutger Barendse

Famiglia

Asteraceae

Specie

Doronicum pardalianches L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Boschi e boscaglie

Leopard’s bane

 

Scientific Name: Doronicum pardalianches L.
Family: Asteraceae

 

MORPHOLOGY

 

Habit and Size: Perennial herbaceous plant, 30-90 cm tall, with a swollen rhizome with slender stolons.

 

Stems: Erect stem, hollow and striated, branching in corymbose clusters.

 

Leaves: Oval cordate leaves, basal ones up to 15 cm with a petiole of 10-30 cm, lower cauline leaves more or less panduriform, upper ones from cordate to lanceolate, sessile.

 

Flowers: Completely yellow flowers in irregular corymbs of 2 to 10 flower heads with a diameter of 3-5 cm. Flower head with disc florets and slightly widened scales almost to the apex; inner florets tubular hermaphrodites, outer florets ligulate females. Blooms from May to July.

 

Fruits and Seeds: The fruits are inner achenes with pappus, outer ones without pappus.

 

DISTRIBUTION AND HABITAT

 

Present from Tuscany upwards except for Val d’Aosta, Trentino Alto Adige, and Friuli. It grows in woods and gorges from sea level to 1,400 m.

 

USE

 

All species of the Doronicum genus possess medicinal principles still considered valid and were cultivated in the past in medicinal herb gardens. However, medicinal uses are particularly reserved for Doronicum pardalianches. The rhizome contains inulin, an essential oil, a bitter substance, traces of resin, and mineral salts. Preparations are used as antispasmodics, astringents, sedatives, tonics, and vulneraries. In particular, it is used for the treatment of nervous depression. Because of its vulnerary properties, it is indicated for the treatment of scorpion stings. Before taking any plant-based product (medicinal or non-medicinal) for therapeutic or similar purposes, it is always advisable to consult your doctor. Young leaves are used to flavor salads.

 

INTERESTING FATS

 

For a long time, Doronicum pardalianches was considered a poisonous species. Jacopo Antonio Cortusi, director of the Botanical Garden of Padua in the first half of the 1600s, claimed to have seen a dog die within a few hours after ingesting the plant. Moreover, the specific name itself would refer to such poisonous characteristics. Many other botanists, including Linnaeus himself, doubted its poisonous potential, which has since been completely refuted.

 

Photo: Under a free license by Saxifraga, Ed Stikvoort, Rutger Barendse.

Famiglia

Asteraceae

Specie

Doronicum pardalianches L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Boschi e boscaglie