Dente di leone comune

Nome scientifico: Leontodon hispidus L.

Famiglia: Asteraceae

 

MORFOLOGIA

 

Portamento e dimensioni: pianta erbacea perenne, alta 10-40 cm, a rizoma obliquo, troncato, con radichette secondarie ± grosse. Pianta straordinariamente polimorfa soprattutto per quanto riguarda la forma e la pelosità delle foglie e degli involucri.

 

Fusto: fusto molto più lungo delle foglie basali, senza foglie.

 

Foglie: foglie (1-2,5 x 4-15 cm) tutte in rosetta basale, attenuate in un picciolo alato, ± aderenti al suolo e molto variabili, oblanceolato-spatolate o lineari-spatolate, quasi intere o variamente dentate, da ± profondamente sinuato-dentate fino a pennatosette, glabrescenti o quasi sempre irsute, scabre 

 

Fiori: Fiori ermafroditi, tutti ligulati, di giallo brillante, scuri al centro prima dell’antesi completa, i periferici generalmente arrossati all’esterno. Fiorisce tra maggio e ottobre.

 

Frutti e semi: il frutto è una cipsela (achenio) cilindrica di 6-7 mm, senza rostro, un po’ attenuata all’apice, longitudinalmente solcata e con deboli rughe trasversali, sormontata da un pappo bianco-sporco o rossiccio con peli in due serie: gli interni piumosi, dilatati alla base, gli esterni più brevi, semplici.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

 

Cresce in ogni tipo di terreno soleggiato, preferibilmente calcareo da 0 a 2.700 m. Indifferente al substrato. Diffuso in tutta Italia tranne la Sardegna.

 

UTILIZZO

 

Le giovani foglie vengono spesso consumate crude in insalata o cotte per preparazioni di frittate e minestre rustiche. Hanno inoltre un’azione diuretica. La radice viene talvolta tostata e utilizzata come surrogato del caffè.

Prima di assumere qualsiasi prodotto di origine vegetale (farmaco o non farmaco) per fini terapeutici o simil-terapeutici, è sempre opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico.

 

Foto: Gentilmente offerte da Claudio Farinati e su licenza gratuita di Saxifraga e Peter Meininger, Jan van der Straaten

Famiglia

Asteraceae

Specie

Leontodon hispidus L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Prati

Common Dandelion

 

Scientific Name: Leontodon hispidus L.

Family: Asteraceae

 

MORPHOLOGY

 

Growth habit and size: Perennial herbaceous plant, 10-40 cm tall, with an oblique, truncated rhizome, and more or less thick secondary roots. An extraordinarily polymorphic plant, especially regarding the shape and hairiness of leaves and involucres.

 

Stem: Much longer than basal leaves, leafless.

 

Leaves: (1-2.5 x 4-15 cm) all in a basal rosette, tapering into a winged petiole, ± adhering to the ground and highly variable, oblanceolate-spatulate or linear-spatulate, nearly entire or variously toothed, from ± deeply sinuate-dentate to pinnatisect, glabrescent or almost always hirsute, scabrous.

 

Flowers: Hermaphroditic flowers, all ligulate, bright yellow, dark at the center before full anthesis, the peripheral ones generally reddish on the outside. It blooms between May and October.

 

Fruits and seeds: The fruit is a cylindrical cypsela (achene) of 6-7 mm, without a beak, slightly tapering at the apex, longitudinally grooved with weak transverse wrinkles, topped by a dirty-white or reddish pappus with hairs in two series: the inner ones plumose, dilated at the base, the outer ones shorter, simple.

 

DISTRIBUTION AND HABITAT

 

This plant grows in sunny areas, preferably in calcareous soils, from 0 to 2,700 m. It is indifferent to the substrate and widespread throughout Italy except Sardinia.

 

USE

 

The young leaves are often eaten raw in salads or cooked in omelets and rustic soups. They also have a diuretic action. The root is sometimes roasted and used as a coffee substitute. Before taking any plant-based product (medicinal or non-medicinal) for therapeutic or similar purposes, it is always advisable to consult a doctor.

 

Photo: Kindly provided by Claudio Farinati

Famiglia

Asteraceae

Specie

Leontodon hispidus L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Prati