Cicuta maggiore

Nome scientifico: Conium maculatum L. 

Famiglia: Apiaceae

 

MORFOLOGIA 

 

Portamento e dimensioni: pianta glabra dall’odore fetido con radici biancastre e striate orizzontalmente, alta da 50 a 200 cm.

 

Fusto: fusto eretto, fistoloso, pruinoso, cavo e con numerosi rami nella parte superiore, spesso chiazzato e arrossato in quella inferiore.

 

Foglie: foglie superiori glabre, 3 – 4 pennatosette con le ultime incisioni pennatifide, picciolo corto, il colore verde chiaro; foglie basali fornite di larghi piccioli inguainanti, presenza di chiazze rosso-violetto, la lamina 2-3 x 1-2 dm.

 

Fiori: Infiorescenza con fiori ermafroditi ( in cui coesistono gli organi sessuali maschili e femminili) formante un’ombrella con (6)8 – 20 raggi, scabri, subeguali, uscenti da un involucro con più brattee (0)5 -6 di forma triangolare e da un involucretto a 3 bratteole connate alla base, unilaterali, di forma lanceolata, bordate di colore biancastro; calice a lembo subnullo con petali bianchi cuoriformi – rovesciati. Fiorisce da maggio a settembre.

 

Frutti e semi: diacheni composti da semi (2 – 3 mm) ovati e appiattiti ed irregolarmente solcati con coste prominenti.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

 

Presente in tutta Italia. Cresce tra macerie, siepi, aie, orti, prati, dal piano fino ai 1500 m.

 

UTILIZZI


In medicina viene chiamata “herba conii”. Dalla pianta in farmacopea si utilizzano le foglie, che si raccolgono all’inizio della fioritura ed essiccate all’ombra al riparo dell’umidità. I semi vengono raccolti all’inizio dell’autunno e conservati al buio in scatole. E’ fortemente sconsigliata nella medicina domestica per la sua alta tossicità. L’ingestione di una pozione così complessa e non dosata provoca paralisi dell’apparato neuro muscolare (reazione simile all’ingestione del curaro) e del midollo spinale, fino a provocare la morte per arresto respiratorio. Viene usata sotto forma di cataplasma, impiastri e pomate come: antispasmodica, sedativa delle nevralgie, calmante del desiderio sessuale e per alcuni suoi componenti come anticancerogena del seno. Prima di assumere qualsiasi prodotto di origine vegetale (farmaco o non farmaco) per fini terapeutici o simil-terapeutici, è sempre opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico.

 

CURIOSITÀ

 

Anche se può essere facilmente scambiata con il prezzemolo o il cerfoglio, la natura l’ha dotata di segnali inconfondibili quali il cattivo odore e il senso di immediato bruciore che si avverte sulla lingua subito all’inizio della masticazione. Nota fin dall’antichità, infatti i greci con il succo della pianta e dei semi preparavano la pozione per i condannati a morte. Famosa è l’opera di Platone “Fedone” dove viene descritta la morte del grande filosofo Socrate, avvenuta nell’anno 399 a.c., ad opera di un miscuglio d’erbe in cui preponderante era il Conium, nell’opera Platone descrive passo passo, attraverso il racconto di Socrate, tutti i sintomi che progressivamente lo portarono alla morte. Si racconta che nell’isola greca di CEO era usanza tra gli anziani che, per non gravare ecomicamente sui figli, organizzavano ricchi banchetti usando una bevanda alla cicuta che serviva loro per attuare il suicidio collettivo. Anche Shaekespeare nel “Macbeth” introduce la pianta che viene utilizzata dalle streghe per preparare le pozioni al buio.

 

Foto: su licenza gratuita di Saxifraga e Ed Stikvoort, Rutger Barendse

Famiglia

Umbelliferae

Specie

Conium maculatum L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Aree antropizzate, Incolti, Prati

Hemlock

 

Scientific name: Conium maculatum L. 

Family: Apiaceae

 

MORPHOLOGY

 

Habit and dimensions: A glabrous plant with a fetid odor, white horizontally striped roots, reaching heights from 50 to 200 cm.

 

Stems: Erect, hollow, pruinose stems, often spotted and reddened in the lower part, with numerous branches in the upper part.

 

Leaves: Upper leaves glabrous, 3-4 pinnate with the terminal incisions pinnatifid, short petioles, light green color; basal leaves with broad sheathing petioles, presence of red-violet spots, the blade 2-3 x 1-2 dm.

 

Flowers: Inflorescence with hermaphrodite flowers (with both male and female sexual organs) forming an umbel with (6)8-20 rays, scabrous, subequal, emerging from an involucre with several triangular bracts (0)5-6 and from an involucel with 3 bracteoles connate at the base, lanceolate, bordered whitish; calyx with subnull lobes and heart-shaped, inverted white petals. Blooms from May to September.

 

Fruits and seeds: Diachenia composed of ovoid, flattened seeds (2-3 mm) irregularly furrowed with prominent ribs.

 

DISTRIBUTION AND HABITAT

 

Present throughout Italy. Grows among rubble, hedges, farmyards, gardens, meadows, from sea level up to 1500 m.

 

USE

 

In medicine, it is called “herba conii”. In pharmacopeia, the leaves are used, harvested at the beginning of flowering and dried in the shade away from humidity. The seeds are collected in early autumn and stored in the dark in boxes. It is strongly discouraged in home medicine due to its high toxicity. Ingestion of a potion of this plant, complex and not dosed, causes paralysis of the neuromuscular system (a reaction similar to ingesting curare) and the spinal cord, leading to death from respiratory arrest. It is used in the form of poultices, plasters, and ointments as an antispasmodic, neuralgia sedative, calming sexual desire, and for some of its components as a breast cancer preventive. Before taking any plant-based product (medicinal or non-medicinal) for therapeutic or similar purposes, it is always advisable to consult with a doctor.

 

INTERESTING FACTS

 

Although it can be easily mistaken for parsley or chervil, nature has given it unmistakable signals such as the bad odor and the immediate burning sensation felt on the tongue upon chewing. Known since ancient times, the Greeks used the plant juice and seeds to prepare the potion for the condemned to death. The death of the great philosopher Socrates, which occurred in 399 B.C., is described in Plato’s work “Phaedo”, where Socrates recounts step by step all the symptoms that progressively led him to death. It is said that on the Greek island of Ceos, it was customary among the elderly, to avoid being a burden on their children, to organize lavish banquets using a hemlock beverage to carry out collective suicide. Shakespeare also introduces the plant in “Macbeth”, where it is used by the witches to prepare potions in the dark.

 

Photo: under the free license of Saxifraga and Ed Stikvoort, Rutger Barendse

Famiglia

Umbelliferae

Specie

Conium maculatum L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Aree antropizzate, Incolti, Prati