Capraggine

Nome scientifico: Galega officinalis L.

Famiglia: Fabaceae

 

MORFOLOGIA 

 

Portamento e dimensioni: pianta erbacea perenne, da 50 a 100 cm di altezza, con robusto rizoma, da cui parte un’abbondante sistema radicale.

 

Fusto: fusto erbaceo, un po’ serpeggiante, glabro, cavo.

 

Foglie: foglie composte, provviste di stipole, imparipennate con 11-15 segmenti, lanceolate-lineari, mucronate all’apice e margine intero.

 

Fiori: i fiori sono riuniti in infiorescenze racemose allungate di 15-20 cm, fiorifere nella metà superiore del peduncolo. Calice di forma campanulata, con tubo di 2 mm e 5 denti lineari di 2-3 mm; la corolla di color lillacino pallido lunga 10 mm, è formata da 1 carena, 2 ali ed 1 vessillo.  Fiorisce da aprile a luglio.

 

Frutti e semi: il frutto è un legume glabro, ristretto tra i semi, contiene 2-3 semi.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

 

Alloctona naturalizzata in tutta Italia tranne Val d’Aosta, Puglia e Sicilia. Predilige i terreni freschi ed incolti, rive dei fossi, fiumi e canali, anche zone subsalse, da 0 a 1300 m,

 

UTILIZZI


Nella tradizione popolare questa pianta erbacea era nota per un’azione favorevole e stimolatrice della secrezione lattea. Il suo potere galattogeno era così apprezzato, che in alcune zone della pianura padana, la somministravano alle puerpere. Era impiegata inoltre come vermifuga e per uso esterno in caso di morsi di serpenti e punture di insetti. La galega rientra a far parte ancora oggi nelle preparazioni galeniche e tisane per aumentare la secrezione lattea e la diuresi. In tempi passati fu annoverata tra le piante commestibili. sembra che la fama fosse sorta a seguito del grande consumo che si fece durante la peste in Lombardia. tanto da credere che avesse proprietà antidote contro questa pestilenza. Queste sue qualità erano conosciute anche oltre i confini ed in Germania era nominata “ Pestilenzkraut”, ossia l’ erba della peste. E’ stata ampiamente coltivata quale foraggera per i suoi principi attivi stimolanti la secrezione lattea nelle bovine e conservare a lungo la portata di latte. Furono in seguito constatati casi di intossicazione e morte del bestiame. Alcuni studiosi, tra cui Leclerc affermarono che la pianta diventava tossica durante la fioritura e la fruttificazione, perciò si consigliò di utilizzare la droga prima della fioritura. I semi alla maturazione contengono un alcaloide, la galegina in percentuale elevata, che si forma proprio all’inizio della fioritura e che può variare a secondo dei fattori culturali e geologici e che determina gli effetti di malessere generale o di avvelenamento, se l’uso della droga è prolungata e senza controllo medico. E’ stato accertato poi che la galegina contenuta nei semi ha un potere ipoglicimizzante, dovuta alla presenza di sali di cromo che contribuiscono a questa azione, anche se la presenza della percentuale di alcaloidi e sali di cromo variano a secondo della qualità della pianta. Purtroppo non tutti i ricercatori sono concordi sulla sua efficacia e deve essere ancora affrontata una verifica più approfondita sugli effetti della droga. Prima di assumere qualsiasi prodotto di origine vegetale (farmaco o non farmaco) per fini terapeutici o simil-terapeutici, è sempre opportuno rivolgersi preventivamente al proprio medico.

 

Foto: su licenza gratuita di Saxifraga e Jasenka Topic, Willem van Kruijsbergen, Rutger Barendse

COD: 1204 Categoria: Tag: , , ,
Famiglia

Fabaceae

Specie

Galega officinalis L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Rive

Goat’s Rue

 

Scientific Name: Galega officinalis L. 

Family: Fabaceae

 

MORPHOLOGY

 

Habit and size: Perennial herbaceous plant, 50 to 100 cm tall, with a robust rhizome and an extensive root system.

 

Stem: Herbaceous stem, somewhat creeping, glabrous, hollow.

 

Leaves: Compound leaves, with stipules, pinnate with 11-15 segments, lanceolate-linear, mucronate at the apex, and entire margin.

 

Flowers: The flowers are clustered in elongated racemose inflorescences of 15-20 cm, flowering in the upper half of the peduncle. Calyx bell-shaped, with a tube of 2 mm and 5 linear teeth of 2-3 mm; the corolla, pale lilac in color, is 10 mm long, consisting of 1 keel, 2 wings, and 1 standard. Blooms from April to July.

 

Fruits and seeds: The fruit is a glabrous legume, constricted between the seeds, containing 2-3 seeds.

 

DISTRIBUTION AND HABITAT

 

Naturalized alien throughout Italy except Aosta Valley, Puglia, and Sicily. Prefers fresh, uncultivated soils, ditch banks, rivers, and canals, including brackish areas, from 0 to 1300 m.

 

USE

 

In folk tradition, this herbaceous plant was known for its beneficial and lactation-stimulating action. Its galactogenic power was so appreciated that in some areas of the Po Valley, it was administered to postpartum women. It was also used as a vermifuge and externally for snakebites and insect stings. Goat’s rue is still used today in galenic preparations and herbal teas to increase lactation and diuresis. In the past, it was counted among edible plants. It seems that its fame arose due to the large consumption during the plague in Lombardy, so much so that it was believed to have antidote properties against this pestilence. These qualities were also known beyond borders, and in Germany, it was called “Pestilenzkraut,” meaning the herb of the plague. It was extensively cultivated as fodder for its lactation-stimulating active ingredients in cattle and to prolong milk yield. Cases of intoxication and death of livestock were later observed. Some scholars, including Leclerc, claimed that the plant became toxic during flowering and fruiting, so it was advised to use the drug before flowering. The seeds, at maturity, contain a high percentage of the alkaloid galegin, which forms at the beginning of flowering and may vary according to cultural and geological factors, causing general discomfort or poisoning effects if the use of the drug is prolonged and without medical control. It has been confirmed that galegin contained in the seeds has a hypoglycemic effect, due to the presence of chromium salts contributing to this action, although the presence of the percentage of alkaloids and chromium salts varies according to the quality of the plant. Unfortunately, not all researchers agree on its effectiveness, and a more thorough verification of the drug’s effects is still needed. Before taking any plant-based product (medicine or non-medicine) for therapeutic or similar purposes, it is always advisable to consult a medical professional.

 

Photo: Courtesy of Saxifraga and Ed Stikvoort, Rutger Barendse

Famiglia

Fabaceae

Specie

Galega officinalis L.

Tipologia

Pianta erbacea

Habitat

Rive