Utricolaria comune

Nome scientifico: Utricularia vulgaris L.

Famiglia: Lentibulariaceae 

 

MORFOLOGIA 

 

Portamento e dimensioni: pianta acquatica natante perenne fusti  lunghi fino a 150 (200) cm, portanti foglie assimilatrici e rizoidi (3-30 mm) appiattito-nastriformi e foglie di 1-4(8) cm, 2-3 volte suddivise in numerose lacinie filiformi con margini muniti di minuscoli dentelli cigliati.

 

Fusto: fusti ramificati sommersi, flessibili, privi di radici, tutti omomorfi e verdi (clorofilliani).

 

Foglie: foglie di 1-4(8) cm, 2-3 volte suddivise in numerose lacinie filiformi con margini muniti di minuscoli dentelli cigliati. Tra le foglie sono inserite numerosissime (10-210) vescichette traslucide (utricoli o ascidi) di 3 mm di diametro, di forma ovoidale, che servono per catturare microscopici organismi. Esse sono munite di una serie di setole all’estremità e di peli tetrapartiti assorbenti all’interno.

 

Fiori: scapi fioriferi diritti, emersi, brunastri, lunghi 10-40 cm, con 4-15 fiori ermafroditi e zigomorfi disposti in racemo con pedicelli 2-3 volte più lunghi delle bratteole (4,5-6 mm), ricurvi nella fruttificazione. Calice rossastro, diviso in due labbra; corolla giallo oro, bilabiata, di 13-20 mm, con labbro inferiore orbicolare, a margine deflesso, e con palato screziato di arancione,. Fiorisce da maggio ad agosto.

 

Frutti e semi: il frutto è una capsula circumscissile subglobosa con un corto becco, contiene semi prismatici, strettamente alati e rugosi.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

 

Presente in Lombardia, Emilia Romagna e in Friuli Venezia Giulia, estinta o incerta in altre regioni del Centro Nord, in acque stagnanti purché abbastanza profonde, da 0 a 1.000 m.

 

CURIOSITÀ

 

Le vescichette delle Utricularie agiscono sia da galleggianti che che da minuscole trappole. Hanno una serie di piccole setole all’estremità e contengono aria, e quando le setole vengono toccate per esempio da un piccolo crostaceo, la trappola si apre e l’insetto viene risucchiato dentro la vescichetta dall’afflusso di acqua. La pianta non secerne succhi digestivi per divorare l’insetto, ma ne assorbe la parte solubile dopo che questo si è decomposto. In tal modo la pianta ha la possibilità di assorbire composti azotati e minerali in un ambiente che ne è scarsamente provvisto.

Tutte le specie di Utricularia negli ultimi decenni in Italia sono divenute assai rare a causa della generale eutrofizzazione delle acque, inquinamenti, bonifiche e canalizzazioni.

 

Foto: su licenza gratuita di iNaturalist

Famiglia

Lentibulariaceae

Specie

Utricularia vulgaris L.

Tipologia

Pianta acquatica

Habitat

Fontanili, Zone umide

Common Bladderwort

 

Scientific name: Utricularia vulgaris L.
Family: Lentibulariaceae

 

MORPHOLOGY

 

Habit and Size: Perennial floating aquatic plant with stems up to 150 (200) cm long, bearing assimilative leaves and rhizoids (3-30 mm), flat-tape shaped leaves 1-4(8) cm long, 2-3 times divided into numerous filiform segments with margins equipped with tiny ciliated teeth.

 

Stem: Branched, submerged, flexible stems, rootless, all homomorphic and green (chlorophyllous).

 

Leaves: Leaves are 1-4(8) cm long, 2-3 times divided into numerous filiform segments with margins equipped with tiny ciliated teeth. Among the leaves are numerous (10-210) translucent bladders (utricles or ascidia) 3 mm in diameter, ovoid in shape, used to capture microscopic organisms. They are equipped with a series of bristles at the end and tetrapartite absorbing hairs inside.

 

Flowers: Erect flower stalks, emergent, brownish, 10-40 cm long, with 4-15 hermaphroditic and zygomorphic flowers arranged in a raceme with pedicels 2-3 times longer than the bracts (4.5-6 mm), curved in fruiting. Calyx reddish, divided into two lips; corolla golden yellow, bilabiate, 13-20 mm, with orbicular lower lip, deflexed margin, and palate speckled with orange. Blooms from May to August.

 

Fruits and Seeds: The fruit is a subglobose circumscissile capsule with a short beak, containing prismatic, tightly winged, and wrinkled seeds.

 

DISTRIBUTION AND HABITAT

 

Found in Lombardy, Emilia Romagna, and Friuli Venezia Giulia, extinct or uncertain in other regions of the North Center, in stagnant waters as long as they are deep enough, from 0 to 1,000 meters.

 

INTERESTING FACTS

 

The bladders of Utricularia act both as floatation devices and as tiny traps. They have a series of small bristles at the end and contain air, and when the bristles are touched by, for example, a small crustacean, the trap opens, and the insect is sucked into the bladder by the influx of water. The plant does not secrete digestive juices to devour the insect but absorbs the soluble part after it decomposes. This way, the plant can absorb nitrogenous compounds and minerals in an environment that is poorly supplied with them.
All species of Utricularia have become very rare in Italy in recent decades due to the general eutrophication of waters, pollution, land reclamation, and canalization.

 

Photos: Freely licensed from iNaturalist

Famiglia

Lentibulariaceae

Specie

Utricularia vulgaris L.

Tipologia

Pianta acquatica

Habitat

Fontanili, Zone umide