Salice rosso

Nome scientifico: Salix purpurea L.                                                                
Famiglia: Salicaceae

 

MORFOLOGIA

 

Portamento e dimensioni: arbusto deciduo che raggiunge i 6 m di altezza. I rami sono sottili e flessibili, e tendono a piegarsi ad arco con l’età.

 

Corteccia: di colore grigio, liscia negli esemplari giovani, che tende a fessurarsi irregolarmente con il passare degli anni.

 

Foglie: alterne, dalla forma oblanceolata e con margine finemente seghettato. Sono portate da un breve picciolo e presentano dei peli sparsi lungo la pagina inferiore.

 

Fiori: riuniti in infiorescenze ad amento. I fiori maschili sono piccoli e cilindrici, dapprima grigi e poi rosseggianti. Quelli femminili sono invece sottili, di colore grigio-verde. La specie è dioica: porta i fiori di differente sesso su piante diverse.

 

Frutti e semi: capsule ovoidali contenenti semi piccolissimi provvisti di pappo, per la disseminazione ad opera dell’azione del vento.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

 

Pianta originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale, diffusa lungo le sponde dei corsi d’acqua e le aree umide. In Italia è presente lungo tutta la penisola, fino a 1800 m di quota. Resiste bene sia al gelo che all’aridità ed è indifferente al tipo di substrato. Forma spesso associazione con altre specie di salici e con l’ontano bianco.

 

UTILIZZO

 

Sebbene oggi sempre meno, i rami flessibili del salice rosso venivano impiegati per confezionare oggetti intrecciati e legacci per l’agricoltura. Grazie all’alta capacità riproduttiva, la pianta viene utilizzata per il consolidamento di terreni instabili, come frane e sponde di corsi d’acqua erose. Come da altre specie di salici, si possono ricavare salicilati, composti di partenza per la sintesi dell’aspirina.

 

CURIOSITÀ

 

Il nome specifico si rifà al colore rossastro delle infiorescenze maschili.

 

Foto: Su licenza gratuita da Saxifraga-Rutger Barendse e Jan van der Straaten.

Famiglia

Salicaceae

Specie

Salix purpurea L

Tipologia

Arbusto

Habitat

Boschi e boscaglie, Fontanili, Rive

Red willow

Scientific name: Salix purpurea L.
Family name: Salicaceae

 

MORPHOLOGY

 

Habit and dimensions: deciduous shrub reaching heights of up to 6 meters. Branches are thin, flexible, and tend to bend with age.

 

Bark: gray in color, smooth in young specimens, becoming irregularly fissured with age.

 

Leaves: alternate, oblanceolate in shape with finely serrated margins. They are borne on short petioles and have scattered hairs along the lower surface.

 

Flowers: clustered in catkin-like inflorescences. Male flowers are small and cylindrical, initially gray and then reddish. Female flowers are slender, gray-green in color. The species is dioecious: bearing male and female flowers on separate plants.

 

Fruits and seeds: oval capsules containing very small seeds equipped with a pappus for wind dispersal.

 

DISTRIBUTION AND HABITAT

Native to Europe and Western Asia, widespread along riverbanks and in wetland areas. In Italy, it is found throughout the peninsula, up to 1800 meters above sea level. It is tolerant to both frost and drought and indifferent to soil type. It often forms associations with other willow species and white alder.

 

USE

Although less common today, the flexible branches of red willow were used to make woven objects and ties for agriculture. Due to its high reproductive capacity, the plant is used for stabilizing unstable terrain, such as landslides and eroded riverbanks. Like other willow species, it yields salicylates, precursor compounds for aspirin synthesis.

 

INTERESTING FACTS

 

The specific name refers to the reddish color of the male inflorescences.

Photo: under free license by Saxifraga-Rutger Barendse and Jan van der Straaten.

Famiglia

Salicaceae

Specie

Salix purpurea L

Tipologia

Arbusto

Habitat

Boschi e boscaglie, Fontanili, Rive